Iperomocisteinemia come curarla

Iperomocisteinemia

Per Iperomocisteinemia si intende un valore di Omocisteina nel sangue maggiore o uguale a 13 μmol/L.
E’ un fattore di rischio indipendente e importante per malattie tromboemboliche e cardiovascolari (trombosi, vasculopatie periferiche, infarto, ictus).

Chi è a rischio di iperomocisteinemia?
Chi ha carenza di vitamina B12, B6 e acido folico (soprattutto in caso di estrema magrezza, dieta scarsa in carne e vegetali a foglie larghe, malassorbimento intestinale), chi soffre di patologie renali, chi si trova in particolari condizioni come gravidanza, menopausa o sta seguendo determinate terapie farmacologiche.

Individuare l’iperomocisteinemia è difficile, in quanto al principio si presenta con sintomi aspecifici come diarrea, vertigini, fatica e debolezza, fiato corto e molti altri. Generalmente però è asintomatica e l’unico modo per verificarla è con un esame del sangue specifico.

Cos'è l'iperomocisteinemia e cosa comporta

L’omocisteina è un aminoacido essenziale che viene introdotto nell’organismo con l’alimentazione.
Il suo metabolismo è regolato dall’attività di enzimi e vitamine, principalmente Acido Folico, Vitamina B12 e Vitamina B6.

Le cause più frequenti di Iperomocisteinemia sono causate da deficit di folati o delle vitamine B12 e B6.

Un livello plasmatico di omocisteina (HCY) superiore o uguale a 13 µmol/L determina l’iperomocisteinemia.

L’iperomocisteinemia può dipendere da diversi fattori, genetici o ambientali, da patologie a carico dei reni o da particolari condizioni come gravidanza, menopausa, terapie farmacologiche o da squilibri alimentari.

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